Oggi la rubrica Short Fashion History vi fornisce delle informazioni storiche sulle mutande.
Il termine  mutande deriva dal gerundivo latino mutandae (gerundivo di mutare) che significa da cambiarsi.
Anticamente era un indumento tipicamente maschile, solitamente in lino e di lunghezza variabile a seconda della moda del periodo. Le donne, invece. portavano la camicia.
Nel 1500 il modello era la “braghesse”, larghe e lunghe fino al ginocchio, furono a volte indossate in Italia ma diventarono subito un indumento per le prostitute, pur essendo state introdotte – si dice – da Isabella d’Este.

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Le mutande femminili entrarono nell’uso comune piuttosto tardi. All’inizio dell’Ottocento, diventarono, pur fra molte resistenze, parte della biancheria femminile: il modello era formato da lunghe brache tubolari accuratamente nascoste. Era vietato pure nominarle e le si chiamava tubi della decenza. Assieme alle mutande proliferò la biancheria intima, bianca e ornata di pizzo. Essa era tuttavia riservata soprattutto alle signore, e solo all’inizio del Novecento entrò anche nell’uso delle classi popolari. Quando cominciarono ad essere adottate più ampiamente non mancarono le critiche.
Durante l’Ottocento solo alle bambine era dato girare con la gonnella corta e le mutande bene in vista; si trattava di un primo tentativo di creare una moda infantile, che mai era esistita prima di allora. Coll’andar del secolo le mutande si accorciarono e arricciarono.Con l’avvento della celebrata famme fatale la biancheria assunse tonalità più erotiche e, addirittura, le mutande si mostrarono, appaiate a calze nere, nello sfrenato ballo del can can.

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Negli anni 1920 le mutande diventarono corti pagliaccetti, per poi accorciarsi sempre di più fino agli anni Sessanta, quando la minigonna obbligò ad usare slip di piccola taglia. Sebbene questo indumento sia generalmente considerato necessario sia per gli uomini che per le donne, non tutti portano le mutande. In particolare le donne di spettacolo preferiscono talvolta rinunciarvi specie sotto certi abiti da sera, per evitare che l’intimo risulti visibile.

Ad oggi le mutande hanno diversi funzioni e svariate forme. Ad esempio possono essere modellanti, non avere cuciture che segnino il corpo, possono essere trasparenti, a conchiglia, adatte ad ogni tipo di corpo. Per le donne è un piacere abbinarle al bra, per alcuni uomini è un piacere sfoggiare gli elastici degli slip e, nel 2016, mostrarle non fa di una donna una prostituta.

Chiara Masetta